L’Abruzzo è una delle regioni più belle e selvagge d’Italia. Inoltre, vanta il titolo della regione più protetta del territorio nazionale italiano.
Il 28% del suo territorio è parco: il Parco nazionale d’Abruzzo, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco nazionale della Maiella, il Parco regionale Sirente-Velino.
Il fiume Sangro attraversa il cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo e dopo averne bagnato i paesi centrali, Pescasseroli e Villetta Barrea, si riposa nel Lago di Barrea. Le sue fredde acque sono limpidissime e creano un gioco di colori e di specchi irresistibile.

Tra le curiosità e specificità della regione si segnala quella di essere costituita da borghi, ritratti anche nelle opere di Escher, il famoso artista dell’impossibile. Di straordinario interesse nel territorio abruzzese sono da ricordare il Cratere del Sirente, simbolo di una bellezza naturale ancestrale ed alcune località che detengono diversi “primati” geografici.

Il Calderone è il ghiacciaio più a sud d’Europa; la Rocca di Cambio è il comune più alto d’Italia; il Corno Grande è la vetta più alta dell’Appennino; la Veronica, Volto Santo di Manoppello, è considerata la “Vera Icona” di Gesù, misteriosamente sparita da San Pietro nel ‘600.

Tra i prodotti tipici dell’artigianato locale regionale sono da segnalare: le conche di rame colato ad Avezzano, in provincia di L’Aquila; le tessiture a Taranta Peligna, in provincia di Chieti; i pizzi a tombolo, le coperte ed i copriletto ricamati a mano nella provincia di L’Aquila.

Lo zafferano è una delle spezie più usate nella cucina non solo italiana ma di tutto il mondo. L’area di produzione è la Piana di Navelli, un territorio grande 8 ettari a 700 metri d’altitudine compreso tra i paesi Aquilani. Per ottenere un chilo dì zafferano occorrono ben 200mila fiori; la raccolta avviene nei 15 giorni del periodo di fioritura: dai fiori vengono estratti gli stimmi dall’intenso colore arancione. Un pizzico di zafferano è l’ideale per conferire sapore, profumo e colore alle pietanze.

Sempre per quanto concerne la cucina occorre dire che l’Abruzzo è noto per essere il regno del peperoncino, presente in tutti i sughi. Tra questi i maccheroni alla chitarra costituiscono il piatto più famoso. La chitarra è un attrezzo di cucina che richiama uno strumento a corde, ossia un telaio di legno di faggio dove sono i fili d’acciaio sono tesi, separati da un millimetro.

Un altro primo piatto tipico, che è possibile trovare se si visita la regione in primavera, viene chiamato “le virtù”. Si tratta di un minestrone arricchito da significati rituali e si basa sul numero 7, ossia le virtù per una buona cucina. L’antica ricetta prevede la presenza di 7 legumi secchi, 7 verdure novelle, 7 tipi di pasta, 7 condimenti, 7 tipi di carne e ben 7 ore di cottura!

Infine, una specialità della costa sono i brodetti di pesce, degustabili anche sui famosi trabocchi, antiche macchine da pesca costituite da palafitte di legno.